Ritratti (1)

6 maggio 2008 § 4 commenti

Non so nemmeno come si chiami. Fisico sottile da bambino che sta crescendo troppo in fretta, una voce che è una via di mezzo fra la voce di un uomo e quella bianca che caratterizza gli anni più giovani della vita. Pelle scurissima da tutte le estati passate sotto il sole cocente, occhi neri come il carbone, capelli lucidi come le penne di un corvo, come tutti i ragazzi di quest’isola.

Brutto di volto, non prometteva nemmeno di migliorare con gli anni. Mi ricorda tanto un mio ex compagno di classe: naso un po’ storto, orecchie a sventola, aveva gli occhi troppo vicini, e ciò gli conferiva uno sguardo molto intenso ma talvolta fastidioso. Ora, non so se questo ragazzino sia veramente come lo sto descrivendo io, l’ho guardato troppo di sfuggita per poterne ricordare con precisione i particolari del volto, e di certo lui non era lì per farsi descrivere come il protagonista di una di quelle vicende che si trovano nei libri, o nei blog… No, lui era lì, sul traghetto che ci ha portato all’isola di Tavolara, per aiutare nelle operazioni di attracco.

Doveva avere anni di esperienza, dove tutti i timori per qualcosa di estraneo alla natura terrena dell’uomo erano stati cancellati con quell’unico scopo, fare di lui un uomo di mare. Agile come un gatto, ormai costretto a fidarsi delle sue capacità. Lo immagino quando, ancora in età prescolare, era stato avvicinato a quel mondo da suo padre, il conducente dell’imbarcazione. Forse, all’inizio, quel mondo era tutto un gioco per lui, ed era stato lui a chiedere di farne parte. Ma poi, appena era diventato un po’ più grande, aveva capito tutte le aspettative che c’erano su di lui. E lui non voleva deluderle. Perciò si era impegnato per lavorare accanto a suo padre. E l’affetto che provava per lui l’aveva costretto ad acquisire tutta quella sicurezza in sé che mostrava, in realtà, con tanta esitazione.

Ma aveva ancora dei movimenti infantili, quando per passare in mezzo ai passeggeri si faceva spazio con leggeri tocchi alle braccia, con lo sguardo un po’ assente e stanco, come un bambino che non riesce più a trovare un gioco in quello che sta facendo. Oppure quando aiutava i passeggeri a salire a bordo, sembrava proteggerli con le sue braccia esili, avvicinando coi piedi il bordo della barca al molo, in una posizione precaria, ma che per lui era dovuta diventare naturale. E poi si passava l’intero viaggio accanto al padre che guidava, oppure seduto solo sul bordo della barca, così esile che sembrava sarebbe bastato un colpo di vento per farlo cadere in acqua, eppure così saldo nonostante le onde che si infrangevano sulla punta della piccola imbarcazione.

Questo ragazzino ha già un futuro, un futuro pressoché certo: prendere il posto di conducente di suo padre, ed ereditare quel vecchio traghetto ridipinto troppe volte di bianco. Questo è ciò che mi ha fatto pena di lui, non ha potuto sognare un futuro come l’avrebbe voluto lui, ma tristemente si è adattato a ciò che gli è stato chiesto di fare. Qualcosa che però va contro di lui, per adesso, e di questo me ne sono accorta alla fine, quando, aiutando i passeggeri a scendere, biascicava un "arrivederci" innaturale e forzato.

Mi raccomando, figliolo, di’ arrivederci ai passeggeri, non stare muto come un pesce, così che ne abbiano una buona impressione. E tornino. Addio ragazzino.

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Ritratti (1) is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

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§ 4 risposte a Ritratti (1)

  • Jacopo ha detto:

    Carino come testo.

  • Picia ha detto:

    premetto (anzi postmetto): titolare sto intervento "Ritratti" mi è sembrato un po\’ presuntuoso, il mio non è che un abbozzo, un tentativo, un dilungarmi, un quadro di pennellate veloci ed esitate, e per questo poco spontanee… ma ho intenzione di postare altri "ritratti" in futuro XD
    chi disse che il blog è il mausoleo dello scrittore fallito?

  • Elena ha detto:

    tanto sai che in ogni caso sciverei una cosa banale, cmq visto che mi hai chiesto di scrivere qualcosa ti accontento
    QUALCOSA

  • Picia ha detto:

    uffa nessuno che comprenda il mio tentativo ritrattistico =(
     
    e poi si attende interpretazione psicanalitica delle mie osservazioni!!! XD

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